No beh, la premessa è davvero necessaria, nel caso scrivessi castronerie incomprensibili, assurdità grammaticali o ancor peggio dovessi arrivare ad offendere qualcuno!
Secondo la tecnica dei cinque perchè dovrei risalire alla causa che ha portato il cervello a salire su di un rollercoaster, ma mi limiterò a usarne un paio.
Prima di tutto perchè non mi va di sputtanare quel minimo di credibilità che mi è rimasta, svelando tutti i meccanismi contorti dei miei ragionamenti, e poi come seconda cosa, è interessante mantenere quel sottile velo di mistero
.L'idea dell'attivismo LGBT mi ha spinto ad una lunghissima serie di ragionamenti e pensieri, a partire dal fare una fotografia delle modalità utilizzate da Orlando per muoversi nella società.
Ora. Ad aiutarmi in questo compito è stato il sempre disponibilissimo Luca Trentini, amico di vecchia data (se la mia memoria non m'inganna, ci si è conosciuti più o meno nel 2002, in tempi assolutamente non sospetti in termini di attivitmo).
Una premessa (che serve più a me che ad un qualunque lettore, per darmi una parvenza di credibilità) è che ho cercato di applicare delle modalità di ragionamento di carattere aziendalista, occupandomi per professione di gestione aziendale e di "risoluzione di problemi".
Detta così sembro quasi Mr Wolf di Pulp Fiction.. "Sono Davide Bosio. Risolvo problemi.".
Il concetto è di riuscire a fare efficienza, e a migliorare le dinamiche oggi in essere.
Per questo la prima cosa da fare è sicuramente vincere eventuali resistenze di carattere pratico, dove la critica a 360° possa essere vista come una minaccia all'ordine costituito. La finalità non vuole essere di raggiungere un verdetto di "non efficacia" dell'associazione, fine a sè stesso, ma dire che c'è sempre e comunque un margine di miglioramento applicabile.
Se così non fosse, o l'organizzazione è morta o ha raggiunto la perfezione (e quest'ultima ipotesi, forse, è un po' presuntuosa).
Tornando a noi.
Fatta la fotografia, sono emersi i primissimi elementi su cui lavorare:
- ridotta disponibilità di fondi
- necessità di visionare il programma annuale associativo
- revisionare le modalità di comunicazione dell'associazione (a partire dal sito internet oramai obsoleto)
- indagare le cause dell'anomala composizione del gruppo partecipante
- indagare le proposte di attività interazionali con altre realtà
- stilare un piano strutturale per la composizione dell'offerta associativa (questa frase fa tanto commerciale)
Approfondisco in questa sede solo uno dei punti sopra esposti, solo perchè è un dubbio che mi attanaglia da giorni, a cui si è aggiunta una lunga lista di ipotesi non confermate (ovviamente).
E cioè la composizione del gruppo attivo in associazione.
Facendo un minimo di storia vista dall'esterno si potrebbe pensare che il gruppo di attivisti "originali" sia rimasto il nucleo dell'associazione, over 28 per lo più. Solo in tempi recentissimi c'è stata filnalmente la costituzione del gruppo donne, che certamente lascia intendere un'apertura da parte di Orlando in primis, e da parte di "ex-attiviste" del Pianeta Viola. Felicissimo che ci sia stato questo punto di contatto, per lavorare tutti insieme e non disperdere le energie. In tempi ancor più recenti, la costituzione del gruppo giovani ha ampliato ancor più la complessità del gruppo, introducendo fasce di età che prima erano rarissime, partendo quindi dai 15 ai 18 anni. Entusiasmo ed energie, nuove idee e punti di vista.
Chi manca? No, non voglio sentir parlare di Liocorni.
Oggi è quasi completamente assente la fascia di età 18-28 (tranne eccezioni davvero esigue).
Anche su questo argomento sarebbe interessante poter provare ad applicare la tecnica dei cinque perchè.. ma temo che le casistiche si moltiplicherebbero al punto tale da far perdere il punto della situazione.
Forse, ed è una pura ipotesi impulsiva e personale, manca qualcosa.
Per un qualche motivo non si riesce a far presa su di loro. Se non è questo uno stimolo!

1 mi hanno scritto:
Wow, mentre leggevo i 5 punti mi chiedevo cosa intendessi sulla composizione anomala del gruppo, fortuna che hai deciso di parlare di quello :)
Uhm uhm, uno dei motivi per cui non riusciamo a comunicare con alcuni della fascia 18-28 la sappiamo, immagino... voglio sperare che non sia preponderante.
Ma credo nel ricambio generazionale :)
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