martedì 19 aprile 2011

I



Quello che so, è che devo camminare fino a quando non cadrà la neve.
Qualcuno me l’ha detto, non so ricordare chi. La devo aspettare, è importante.
Allora cammino, sotto la pioggia.
Le gocce scivolano sul cappello di feltro che indosso.
Stringe sulla testa, è troppo piccolo. L’ impermeabile nero invece è troppo grande.
In mano stringo la maniglia in bachelite di una valigetta di lucido metallo. Cosa conterrà?

Il muro alla mia sinistra mi da la direzione verso la quale mi devo dirigere.
Saranno passate due ore, e non è mai variato, mai una svolta, mai un angolo.
Un alto muro diritto, di sassi posati a secco, di varie tonalità di grigio.
Curioso.
Il marciapiede prosegue parallelo a questo muro, e parallelo ad esso, si svolge una strada alla mia destra, dalla quale si solleva una leggera foschia.
Non un’auto. Non una persona.

Mi fermo un istante. La pioggia pesante non em
ette alcun suono. La sento addosso.
Perchè non fa alcun rumore? Cosa ci faccio su questa strada?
Non ricordo nessuna di queste cose.
Non me ne preoccupo, non importa.
Ricomincio a mettere un piede dietro l'altro, ignaro di chi io sia.
Quello che so, è che devo camminare fino a quando non cadrà la neve.
Qualcuno me l’ha detto...

2 mi hanno scritto:

Guchi ha detto...

bel blog, scrivi molto bene!

Andrea Gadaldi ha detto...

Fantastica.