venerdì 4 marzo 2011
Un giorno nuovo
Questo è un giorno particolare.
Per una casualità, sono inciampato in brani e frasi, parole e suoni,che ho pensato e scritto diverso tempo fa. Rileggersi è quasi alienante, nel non riconoscersi.
La sensazione che ne è derivata è contrastante e potente. Un desiderio di recuperare una dimensione che appare perduta e distante.
Parole strazianti alle volte, dense di significati non detti, ma che appaiono chiare a me, restaurando un affresco impolverato e pieno di fessure.
Sembra che una parte di me sia morta, strappata dalla realtà con un colpo secco, lacerante.
La promessa che mi faccio oggi, con determinazione affilata, è di metterci impegno, di ritrovare le energie mentali e fisiche per produrre ancora, per dare forma fisica non soltanto a idee e brevi racconti, ma trasporre impressioni, momenti di pioggia e sole, di crisi o piena felicità.
Come un tempo, trovare una dimensione del tempo rinnovata e dilatata.
Tante cose sono cambiate, impressioni e dubbi sorti non più di due anni fa, si sono rivelati verosimili purtroppo. Un oggetto che appariva integro e ben saldo, pur nella sua molteplicità, è andato in frantumi in modo lento. Abbiamo definito le nostre strade, in una deriva che le porta ad incontrarsi rarissimamente. Un moto caotico che ha generato nuove collisioni, con strade di altre persone.
Una quotidianità che ha mutato il proprio corso, pieno di sorprese inaspettate e creativamente stimolanti. Forse il fatto che la vita si sia fatta più densa e viva, ha portato ad un ritrarsi da quei momenti introspettivi tanto floridi.
Il proposito c'è.
Il tempo è da trovare.
Con un gusto tutto nuovo, come quello di ritrovare se stessi, in pagine antiche e digitali, che il tempo non riesce ad ingiallire.
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